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Mercoledì 21 ottobre 2020

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La dirigente di Corso Soleri a famiglie e studenti: “garantiamo la sicurezza sanitaria nei nostri locali”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Aurora Zitano, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Corso Soleri in Cuneo

La Guida - La dirigente di Corso Soleri a famiglie e studenti: “garantiamo la sicurezza sanitaria nei nostri locali”

Cuneo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Aurora Zitano, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Corso Soleri in Cuneo, in cui rassicura le famiglie e gli studenti sul rispetto delle norme di sicurezza necessarie per il ritorno a scuola lunedì 14 settembre dopo le segnalazioni della Cgil di Cuneo.

Scrive la dirigente:

A pochissimi giorni dall’inizio delle lezioni credo che dichiarazioni inappropriate non siano utili ad assicurare la “ripartenza” serena che tutti meritiamo. A questo proposito vorrei rassicurare le famiglie e i giovani studenti che lunedì riprenderanno la scuola illustrando la situazione reale della sicurezza presso i diversi plessi dell’Istituto Comprensivo di Cuneo Corso Soleri che dirigo da ormai un anno. Per consentire l’apertura dei locali nel nuovo anno scolastico, come giustamente auspicato dalle famiglie e come da dovere istituzionale, lavoro da mesi, come tutti i colleghi del Paese, senza nessuna sosta, affiancata da un comitato di docenti e consigliata dall’ingegnere responsabile della sicurezza, in una realtà che, come noto a tutti, presenta particolari complessità ed emergenze organizzative continue, anche dovute ai numerosi aggiornamenti delle disposizioni di legge.

Nei giorni scorsi il rappresentante della Cgil di cui si riporta l’intervento, pur “non volendo puntare il dito su nessuno”, segnala che “la scuola non rispetterebbe le norme Covid per la riapertura”; il condizionale in effetti è d’obbligo, considerato che tali affermazioni non corrispondono alla situazione dei nostri locali scolastici, dove vengono rispettate le norme di distanziamento fisico imposte dalla normativa vigente cui ci si deve attenere. Tutti gli interventi messi in atto per garantire la doverosa sicurezza sanitaria di alunni, docenti e personale Ata rispettano pienamente le normative di legge e non inficiano in alcun modo la “sicurezza generale”.

Con grande rammarico constato che proprio un sindacato, istituzione nei confronti della quale ho sempre avuto grande considerazione, non abbia tutelato la possibilità di un confronto professionale nelle sedi deputate, affidando in prima battuta a un giornale locale considerazioni di forte impatto basate su “segnalazioni” e non su fonti accertate. Nel nostro Istituto Comprensivo ogni decisione assunta dalla Direzione scolastica, così come avviene in tutte le scuole d’Italia, è supportata da un continuo confronto con figure e professionalità competenti in materia, dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione di ogni Istituto fino al Comune. Quest’ultimo, attraverso le parole del sindaco Federico Borgna e degli assessori Franca Giordano e Mauro Mantelli, che pubblicamente ringrazio, di recente ha confermato che non risulta “nessuna anomalia sulle scuole del territorio comunale”.

La situazione di emergenza in cui la comunità scolastica è chiamata a operare in questo momento storico non ha precedenti e impone di rispondervi con tutti i mezzi di cui disponiamo per garantire il diritto all’istruzione, salvaguardando al tempo stesso la salute degli alunni e l’incolumità dei lavoratori. La nostra scuola non si è mai sottratta a questo sforzo né al confronto.

È mio dovere difendere l’operato dei docenti e del personale scolastico che, da giugno e in particolare in queste ultime settimane, si sono messi a disposizione anche al di là dei loro compiti per garantire il ritorno degli alunni sui banchi di scuola, lavorando in silenzio e con grande senso di responsabilità. Ricordare che le parole hanno un peso importante, per supportare o per screditare è una responsabilità che non va sottovalutata.

Una critica costruttiva può essere un aiuto anche nelle situazioni più difficili da gestire, se utilizzata con rispetto dei ruoli, scegliendo canali comunicativi appropriati al contesto istituzionale in cui lavoriamo. Tutto il resto è un peso grave e ingiusto per i tanti che si spendono quotidianamente dietro le quinte della scuola con abnegazione senza ricercare una inutile visibilità.

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