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Sabato 19 settembre 2020

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A Cuneo le classi delle scuole materne, elementari e medie resteranno negli edifici scolastici

Il Comune e gli istituti scolastici hanno definito gli interventi da realizzare in vista del nuovo anno scolastico. Negli edifici lavori su muri e spazi, ma non sarà necessario spostare le classi al di fuori delle scuole o nelle palestre. Quando necessario la mensa sarà in aula: resta aperto il nodo del personale e degli orari

La Guida - A Cuneo le classi delle scuole materne, elementari e medie resteranno negli edifici scolastici

Cuneo – A Cuneo non saranno necessari, se non in via del tutto marginale, gli spostamenti di classi al di fuori degli edifici scolastici o nelle palestre per poter effettuare le lezioni in sicurezza, almeno per quanto riguarda le scuole materne, elementari e medie. I nuovi spazi necessari per garantire il rispetto delle norme di sicurezza e del distanziamento saranno garantiti nella quasi totalità dei casi, all’interno dei plessi scolastici con interventi edilizi sugli spazi disponibili, come l’abbattimento o la costruzione di muri a seconda delle necessità, o in alcuni casi con l’utilizzo dei refettori e dei laboratori.

Il piano di interventi è stato messo a punto dal Comune, con i rappresentanti degli istituti scolastici i cui edifici sono di competenza comunale (materne, elementari e medie) ed è stato illustrato oggi, giovedì 23 luglio, nella commissione comunale dagli assessori Franca Giordano e Mauro Mantelli.

“L’obiettivo – ha detto Franca Giordano – è riconsegnare ai nostri ragazzi il tempo scuola con la didattica in presenza, accantonando la didattica online. Abbiamo fatto diversi incontri con i dirigenti scolastici e gli insegnanti referenti dei plessi, che ringraziamo per la grande disponibilità, e abbiamo cercato di costruire una risposta che sia adeguata ai bisogni dei nostri ragazzi”.

I locali

Nei cinque istituti comprensivi presenti in città (3 sull’altipiano e 2 nelle frazioni, 10 plessi di scuola dell’infanzia statale, 14 di scuola primaria e 6 di scuola secondaria) sono stati previsti interventi come abbattimenti di muri (10-14 interventi) o in altri casi con la costruzione di seperazioni per adeguare i locali cona trasformazione di spazi, laboratori e refettori in aule.

“Nel modo più assoluto cercheremo di mantenere il servizio scolastico all’interno degli edifici scolastici – ha sottolineato Franca Giordano – Al momento prevediamo un solo caso in cui utilizzeremo un’aula all’esterno del relativo istituto scolastico, in tutti gli altri casi la risposta verrà data all’interno del plesso scolastico. Le palestre non saranno utilizzate come aule”.

La mensa. Nelle scuole in cui saranno utilizzati i refettori come aule, sarà necessario riorganizzare il servizio mensa che avverrà direttamente all’interno delle singole classi, nel rispetto delle prescrizioni dell’Asl e delle norme di igienizzazione e sanificazione.

I banchi. Per quanto riguarda il fabbisogno di banchi singoli, il Comune assicura che “gli ordini sono già stati effettuati e l’obiettivo è quello di riuscire a garantire la fornitura completa entro il 14 settembre”.

Il personale e gli orari. Rimane aperto il nodo del personale. In più di un caso sarà necessario dividere le classi in due aule, per consentire il rispetto del distanziamento. “Ognuno dovrà fare la propria parte – ha sottolineato Franca Giordano – Mi riferisco al Ministero dell’Istruzione per quanto riguarda il personale. Il fatto che in molti casi sia previsto lo “sdoppiamento” delle classi in due aule, vuole dire che bisogna raddoppiare il numero degli insegnanti. Dove non sarà previsto l’aumento del numero dei docenti, la scuola sarà obbligata a ridurre l’orario settimanale: stiamo lavorando perché questo non avvenga perché sarebbe un problema grave per i ragazzi e soprattutto per le famiglie”.

I trasporti. Resta infine da sciogliere anche la questione del trasporto pubblico a servizio delle scuole, che dovrà in qualche modo adeguarsi agli orari di entrata e uscita che saranno decisi dagli istituti scolastici.

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