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Giovedì 6 agosto 2020

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Quante persone possono viaggiare in auto?

Secondo l’ultima versione della Faq governative sugli spostamenti occorre rispettare le stesse regole "antiassembramento" previste per il mezzo pubblico più assimilabile all’auto privata, cioè il taxi

La Guida - Quante persone possono viaggiare in auto?

Cuneo – Per ordinanza regionale dal 10 luglio sono riprese le corse a pieno carico sulle linee extraurbane di treni, autobus di linea e turistici, taxi. Posti a sedere totalmente occupabili, nessun passeggero in piedi, mascherine obbligatorie, pulizia e disinfezione dei mezzi e ricambio dell’aria sono le principali prescrizioni mutuate dalle linee guida proposte dalla Conferenza delle Regioni. Tutto ciò, però, riguarda il settore del trasporto pubblico. Cosa richiedono, invece, le norme, per quanto riguarda il trasporto privato?

Norme generali e per i taxi. Va detto, anzitutto, che non ci sono norme dedicate, ma occorre interpretare quelle generali proposte dai DPCM, prime tra tutte quelle che obbligano a rispettare la distanza interpersonale minima di un metro e l’utilizzo di mascherine nei locali chiusi o nelle occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale. Tali disposizioni non sono però necessarie nel caso in cui si tratti di persone che vivono nella stessa unità abitativa. Altro riferimento, è quello relativo ai servizi di trasporto pubblico, non di linea, più assimilabili all’autovettura privata, quali i taxi, che oltre alle previsioni di carattere generale devono evitare che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente, mentre sui sedili posteriori non possono essere trasportati più di due passeggeri (due per ogni ulteriore fila di sedili) opportunamente distanziati (cioè, alle estremità di fianco ai finestrini) muniti di idonee mascherine. Il conducente dovrà anch’esso indossare dispositivi di protezione individuali.

Autovetture private. L’unico riferimento per i mezzi privati proviene dalle Faq governative, che puntualizzano come i limiti valgano soltanto in caso di persone non conviventi.  Si possono portare pertanto a bordo anche persone con le quali non si convive, ma gli occupanti del mezzo devono indossare la mascherina e davanti deve essere seduto soltanto il guidatore. Nella fila posteriore (o in ognuna delle file posteriori, per le vetture a sette posti), possono sedersi due passeggeri al massimo, oppurtunamente distanziati. Se dietro c’è una sola persona, deve sedersi dal lato opposto a quello del guidatore, in modo da distanziarsene il più possibile. Sono tutte regole prudenziali e che tutti dovrebbero seguire, anche se dal punto di vista giuridico l’unico comportamento sanzionabile con 533 euro (riducibili a 373,34 pagando entro cinque giorni) parrebbe soltanto la violazione dell’obbligo di portare la mascherina. Le sanzioni per il mancato distanziamento dovrebbero essere applicabili soltanto sui mezzi pubblici perché l’unico riferimento ai mezzi privati giunge dalle Faq governative che seppur ufficiali non hanno pieno valore giuridico.

 

 

 

 

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