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Domenica 5 luglio 2020

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Manifestazione in piazza per tornare a scuola

Oggi (giovedì 25 giugno) alle ore 18 anche a Cuneo in piazza Galimberti angolo via Roma si tiene la manifestazione nazionale

La Guida - Manifestazione in piazza per tornare a scuola

Cuneo – Oggi (giovedì 25 giugno) alle ore 18 anche Cuneo si unisce a più di cinquanta città del Paese (anche a Mondovì) alla manifestazione nazionale “Priorità alla scuola” con un presidio in via Roma angolo piazza Galimberti. Un presidio per chiedere al Governo e alla ministra Azzolina che a settembre la scuola sia aperta in presenza per tutti, dagli asili nido alle Università. Si ritroveranno in tanti in piazza, insegnanti, genitori, educatori, studenti e studentesse delle scuole e dell’università e personale Ata per chiedere che il diritto all’educazione e all’istruzione sia garantito a tutte e a tutti e sia garantito in presenza .

“La comunità scolastica chiede di ripartire in presenza da settembre senza riduzioni dell’orario scolastico – dicono gli organizzatori -. Bambini, giovani, insegnanti, lavoratori e famiglie hanno resistito per tre mesi, materialmente e psicologicamente, per far fronte all’emergenza. Dopo questo enorme sforzo collettivo, con quasi tutte le attività produttive del Paese già riavviate, anche il mondo della scuola, da settembre deve ripartire in presenza, perché senza scuola non c’è politica, non c’è giustizia, non c’è uguaglianza, non c’è crescita, né umana, né economica”. 

La manifestazione che non ha simboli di partito o di appartenenza politica, presenta dieci punti, sei cose che si vogliono e quattro cose da evitare perché la comunità scolastica ha bisogno di ripartire in presenza a settembre.

Le richieste sono chiare: risorse straordinarie; personale docente e Ata adeguato alle esigenze della scuola; assunzione dei docenti precari dalle graduatorie provinciali; la possibilità che i Comuni e le Province trovino spazi per tutte le scuole di ogni ordine e grado; investimenti strutturali per l’edilizia scolastica; e prevenzione sanitaria nelle scuole. Altrettanto chiaro è quello che non si vuole perché dicono gli organizzatori “il Comitato respinge tutti i tentativi di smantellamento della scuola pubblica, che provocherebbe una grave regressione culturale e sociale del Paese”: la riduzione del tempo scuola; l’esternalizzazioni (tutto lavoro precario) per completare il tempo scuola; le ore di 40 minuti, e la Dad, didattica a distanza, come parte strutturale dell’orario di scuola.

Prima della manifestazione alle 17 la Cgil organizza un incontro per presentare le proposte per una scuola in presenza, non a caso di fronte a una scuola, quella Primaria Einaudi, lato corso Galileo Ferraris, “scelta non casuale – dicono i sindacati -, convinti e determinati nel voler ritornare fisicamente, in presenza e in sicurezza, nelle nostre scuole”. In particolare i sindacati per il loro “Progetto scuola” insistono su quattro punti: stabilizzazione dei precari, organico personale docente e Ata adeguato alle reali necessità; tutela degli alunni disabili emessa in sicurezza e manutenzione degli edifici.

Intanto proprio domani alle 14 dovrebbe essere presetata la bozza sulla scuola del 2020/2021 dal ministro in una videoconferenza unificata Stato/Regioni ed entro fine settimana dovrebbero arrivare ufficialmente le linee guida nazionali definitive.

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