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Mercoledì 12 agosto 2020

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Variante di Demonte, il presidente Cirio e l’assessore Gabusi scrivono a Conte

"Inaccettabile che la salute di migliaia di cittadini sia messa a rischio dalla lentezza della burocrazia"

La Guida - Variante di Demonte, il presidente Cirio e l’assessore Gabusi scrivono a Conte

Demonte – “I cittadini di Demonte non possono più attendere che la loro salute sia messa quotidianamente a rischio dalla lentezza della burocrazia”. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Infrastrutture e ai Traporti Marco Gabusi hanno inviato oggi (mercoledì 17 giugno) al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri dell’Ambiente e ai Beni culturali Costa e Franceschini per chiedere di sbloccare con urgenza lo stallo che impedisce la realizzazione della variante di Demonte.
“L’insostenibile traffico di mezzi pesanti – scrivono nella lettera -, crea una situazione non più sopportabile per gli abitanti di Demonte per i rischi di sicurezza e soprattutto di salute derivante dall’inquinamento di polveri sottili”.
A bloccare la situazione il parere discordante tra il Ministero dell’Ambiente, che ha dato via libera al progetto dell’Anas e quello del Mibac che ha invece espresso parere contrario alla luce della presenza dei resti del Forte della Consolata.
Data la divergenza tra Ministeri, l’iter di autorizzazione è passato a fine 2019 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che dopo un incontro avvenuto a Roma a dicembre avrebbe dovuto per legge esprimere un parere entro 30 giorni.
“Ad oggi però – continuano Presidente e Assessore – non è stato fatto nessun passo avanti, né sono pervenuti i pareri formali dei Ministeri interessati, senza i quali l’intera opera risulta bloccata.
Essendo state prodotte da Anas cinque diverse progettazioni con la volontà di garantire la tutela dei resti del Forte, appare evidente, anche rispetto al quadro economico previsto per l’opera e gli anni trascorsi senza che nulla accadesse, che un eventuale diniego pregiudicherebbe la realizzazione della variante. Per questo motivo siamo certi che la Presidenza del Consiglio vorrà dare una risposta tempestiva a un’esigenza improcrastinabile”.

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