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Lunedì 23 maggio 2022

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“Nelle case di riposo la situazione è drammatica”

L'appello dei sindacati che non hanno aderito al protocollo regionale: mancano dispositivi di sicurezza e personale

La Guida - “Nelle case di riposo la situazione è drammatica”

Cuneo – Bisogna fare di più per proteggere ospiti e personale delle case di riposo. Lo dicono i sindacati anche dopo aver la firma del 31 marzo del protocollo tra Regione Piemonte, Unità di Crisi, Prefetture e Province piemontesi sulle misure di contenimento Covid19 all’interno delle Case di riposo. Un protocollo a cui, non caso, sindacati uniti e Ordine dei Medici e degli infermieri non hanno aderito.
“Il protocollo – dicono i sindacati – non fornisce risposte sufficienti all’ allarme da noi lanciato in merito alla situazione drammatica che vede coinvolti gli  ospiti e gli operatori delle strutture. L’esito dei tamponi a tappeto, effettuati a pazienti e operatori sanitari nelle strutture R.S.A., ha confermato nel frattempo i nostri timori relativi alla gravità della situazione. Il Protocollo regionale, ad oggi, non contiene indicazioni operative certe, chiare ed univoche rispetto ai comportamenti da adottare all’interno delle strutture e, come abbiamo ribadito alla Regione, deve essere integrato con urgenza per rispondere alle criticità irrisolte”.
I sindacati chiedono in particolare che  il personale di tutte le Residenze sanitarie assistenziali (RSA) venga dotato di dispositivi di protezione previsti dall’ISS – COVID19 (Istituto Superiore della Sanità), equiparandoli a quelli utilizzati in sanità, che vengano fornite chiare disposizioni operative in merito all’accesso nelle strutture di pazienti provenienti dagli ospedali, che sia assicurata una collaborazione più stretta da parte delle Aziende Sanitarie al fine di prevenire situazioni di estrema emergenza. Si ribadisce inoltre la necessità di implementare e potenziare il personale in servizio nelle strutture e di garantire agli anziani ospiti , in questo periodo di lontananza dalle famiglie, la messa in campo di dispositivi tecnologici che agevolino il loro rapporto con le famiglie.
Non solo – concludono – in questi ultimi giorni altrettanto critiche sono le voci di molti sindaci piemontesi, preoccupati per la situazione di grave criticità in cui versano le strutture di competenza territoriale, con numeri di decessi e contagi altissimi, in crescita”.

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