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Giovedì 30 giugno 2022

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“In mancanza di tamponi, subito i test del sangue agli infermieri e operatori della sanità”

La richiesta del Nursing Up, il sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie per effettuare i test del sangue sull'immunizzazione dal coronavirus

La Guida - “In mancanza di tamponi, subito i test del sangue agli infermieri e operatori della sanità”

Cuneo –  Il Nursing Up, sindacato degli Infermieri e delle professioni sanitarie, sollecita le aziende ospedaliere a provvedere ad adottare, nel minore tempo possibile, i protocolli di controllo dell’immunizzazione tramite prelievi di sangue visto il numero esiguo dei tamponi fatti agli infermieri e agli operatori della sanità.

“Se tutte le aziende del Piemonte avviassero i test del sangue sullo stato di immunizzazione dal virus per tutti gli infermieri e operatori della sanità – dice Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up – in poco tempo si avrebbe una mappa precisa dei soggetti che di fatto non sarebbero più a rischio e potrebbero dedicarsi al lavoro di cura dei pazienti con maggiore tranquillità, pur con tutte le protezioni del caso. Sarebbe un enorme passo avanti per la sicurezza degli infermieri e degli operatori, che diminuirebbe il caos odierno creato dall’attesa sempre più pressante dei tamponi”.

“In questi giorni sempre più immunologi stanno aprendo a questa tipologia di test che permette attraverso l’analisi del sangue di comprendere l’effettiva o meno immunizzazione al coronavirus avvenuta in una persona, attraverso i marcatori della reazione immunologica. È notizia delle ultime ore che il materiale necessario a fare questo tipo di test sarebbe a breve disponibile in quantità accettabili. Auspichiamo quindi, che si faccia il test sull’immunizzazione nel minor tempo possibile a tutti gli infermieri e operatori della sanità che lavorano nelle aziende ospedaliere del Piemonte in modo da avere subito una mappatura precisa di chi abbia sviluppato immunità dal virus. Un passo avanti anche per la sicurezza di tutti, ricordando che un operatore sanitario sano è garanzia di salute per tutti: pazienti, cittadini, colleghi e familiari”.

 

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