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Venerdì 25 settembre 2020

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Il compositore saluzzese Enrico Sabena omaggia Lucia Bosè, morta di coronavirus

“ Una donna forte, fuori dagli schemi, senz’altro consapevole del proprio stato e, proprio per questo, volutamente antidiva”

La Guida - Il compositore saluzzese Enrico Sabena omaggia Lucia Bosè, morta di coronavirus

Saluzzo – “Il mio ricordo di Lucia Bosè, mancata lunedì 23 marzo? Una donna forte, fuori dagli schemi, senz’altro consapevole del proprio stato e, proprio per questo, volutamente “antidiva”. Lucia Bosè era venuta a Saluzzo, nel mio studio, nel febbraio del 2012, per completare alcune sessioni di doppiaggio (erano state aggiunte alcune sue voci fuori campo e cambiate alcune frasi)”: a parlare, è il compositore Enrico Sabena di Saluzzo.  Che racconta: “L’attrice era accompagnata da Davide Sordella, regista. Il film “Alfonsina y el mar” (girato in spagnolo, e uscito in alcuni Paesi anche con il titolo “One more time”)  è stato firmato, come regia, da Kiff Kosoof, che in realtà è lo pseudonimo del lavoro a coppia di due registi: Davide Sordella e Pablo Benedetti. Il titolo “Alfonsina y el mar” prende spunto dalla tragica storia di Alfonsina Storni, poetessa argentina, che nel 1938, dopo la ricomparsa di un tumore al seno, decise di suicidarsi lasciandosi andare nelle onde del mare. Il film con Lucia Bosè in realtà non racconta questo fatto, ma ne prende spunto, raccontando l’incontro tra due donne: una donna anziana (interpretata da Lucia Bosè) che ritorna nel suo paesino d’infanzia e, prima di morire, trasmette a una ragazza giovane (interpretata da Magaly Solier, giovane e premiata attrice peruviana) la voglia e la capacità di affrontare la vita per essere padrona del proprio destino. In un’intervista, Lucia Bosè aveva affermato che quel film sarebbe stato l’ultimo della sua carriera: di fatto, era stato quello più faticoso da realizzare, girato nel deserto del Cile, e lei era stata molto contenta, e orgogliosa, di averlo girato”. Sabena aggiunge: “Non c’era stato tempo di far visitare Saluzzo a Lucia Bosè, avevamo lavorato e poi cenato in un ristorante della città. Me la ricordo poi nel 2013, a Firenze, in occasione della presentazione del film (Pablo Benedetti è di Firenze), con mia figlia di un anno in braccio (mia figlia si chiama anche Lucia): la piccola che guardava stranita quei capelli blu, e lei che diceva, con rimpianto, che avrebbe potuto essere una madre migliore. Il pittore Franco Giletta di Saluzzo ha realizzato il ritratto a Lucia Bosè, che è stato inserito nella locandina del film. Le musiche del film, composte da me, hanno avuto come editore musicale  “Ala Bianca”, editore premio Oscar per miglior film con “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani . Nel 2013 film ha vinto il premio Tonino Guerra per la miglior sceneggiatura al San Marino film festival, e Lucia aveva ricevuto il premio alla carriera. Purtroppo in Italia non è uscito. Con Davide Sordella e Pablo Benedetti avevo già scritto le musiche per il film “Corazones de mujer” con cui eravamo stati al Festival di Berlino nel 2008”.

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