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Mercoledì 23 giugno 2021

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Il sindacato infermieri scrive a Speranza: “Assumete più professionisti”

Lettera aperta di un infermiere al ministro Speranza e il sindacato chiede sicurezza e più personale per il servizio sanitario nazionale

La Guida - Il sindacato infermieri scrive a Speranza: “Assumete più professionisti”

Cuneo – “Assumete personale per darci il cambio, siamo stremati e traumatizzati. Abbiamo fatto l’impossibile ma andare avanti così, a ranghi ridotti, si rivelerà una scelta dolosa e colpevole”, Il Nursing Up, sindacato degli Infermieri Italiani e delle professioni sanitarie, della Lombardia e del Piemonte rende pubblica la lettera invita al ministro Speranza da parte di un professionista Davide Vecchio per dare voce allo scontento degli infermieri specializzati che sarebbero disponibili e pronti all’arruolamento se messi nelle giuste condizioni.

I segretari regionali Nursing Up del Piemonte Claudio Delli Carri e della Lombardia Angelo Macchia lanciano un appello sul reclutamento di personale:”Gli infermieri degli ospedali e tutti i professionisti a vari livelli impegnati nelle corsie lanciano l’ennesimo disperato grido d’allarme. Assumete personale per darci il cambio, siamo stremati e traumatizzati. Abbiamo fatto l’impossibile ma andare avanti così, a ranghi ridotti, si rivelerà una scelta dolosa e colpevole. Stiamo raccogliendo i colleghi caduti e temiamo di essere veicolo del contagio per le nostre famiglie. C’è bisogno di intervenire con una norma ad hoc che liberi immediatamente i colleghi disponibili: non c’è tempo da perdere, è una corsa verso il precipizio. Avete il dovere morale di non restare a guardare pensando che questa epidemia finisca. Un’intera categoria non può pagare il prezzo delle carenze strutturali del nostro SSN. ”. Così

“I problemi più gravi – proseguono – sono la carenza di infermieri, lo scarso materiale per lavorare in sicurezza e i tamponi al personale che vengono somministrati tardivamente. Perché non vengono fatte assunzioni vere? Se è vero che abbiamo capito tutti che senza personale si precipita nel baratro, come mai le Regioni continuano a proporre soluzioni a termine? La situazione è grave e ci vogliono decisioni serie. Lo ribadiamo ancora una volta: salvate i soldati ancora in piedi”.

“Ieri l’unita di crisi piemontese, mi lasci passare il termine, ha assaltato la nostra graduatoria. – scrive al ministro Davide Vecchio – Ha iniziato dal primo non ancora chiamato e nel giro di un pomeriggio ha contattato tutti noi, terminando la graduatoria, proponendo un contratto di sei mesi “eventualmente prorogabile” e richiedendoci la disponibilità immediata.  Noi abbiamo delle famiglie, delle spese e degli obblighi da rispettare, ma soprattutto abbiamo una dignità professionale.  Avete detto tutti che l’Italia ha bisogno di un maggior numero di infermieri, noi ieri eravamo tutti pronti per ricevere le pec o le chiamate per il conferimento del tempo indeterminato e metterci a disposizione anche, in molti casi, accettando offerte esterne al bando, assumendoci tutti gli onori e gli oneri che la nostra scelta ci avrebbe portato, ma la realtà è stata amara: abbiamo ricevuto un’offerta di sei mesi. Siamo degli infermieri usa e getta sostanzialmente, non importa se entrando nella graduatoria abbiamo dimostrato competenze e preparazione, non importa se la nostra professione ha richiesto anni di studio e sacrifici. Noi siamo come le mascherine: monouso.Ministro, io non pretendo tappeti dorati, encomi e parate. Richiedo, e anche in modo umile, il diritto di poter aiutare la mia patria potendo con i miei sforzi mantenere la mia famiglia”.

 

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