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Venerdì 3 luglio 2020

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Rischio truffe: “Veniamo a fare il tampone per il coronavirus”

Attenzione ai tentativi di entrare in casa da parte di persone che telefonano presentandosi come operatori sanitari

La Guida - Rischio truffe: “Veniamo a fare il tampone per il coronavirus”

Cuneo – In questi giorni di allarmi e di messaggi che si rincorrono, troppo spesso più ansiogeni che veritieri, c’è un appello da tenere in considerazione, soprattutto nel caso di persone anziane o che vivono sole. Vengono infatti segnalati casi di tentativi di truffa con la scusa dell’emergenza coronavirus o Covid-19: telefonate e contatti, da parte di persone che si spacciano per operatori sanitari (sia di ospedali, Asl e pronto soccorso, sia di Croce Rossa, Misericordia o altre realtà), che prendono appuntamento per presentarsi a domicilio, dicendo come motivo l’esigenza di effettuare il “tampone” (cioè piccoli prelievi per esami) oppure altri controlli, legati ai rischi del coronavirus. Come ricordano gli operatori sanitari, nessuno si propone per raggiunge le abitazioni ed effettuare questo servizio, che può invece essere eventualmente richiesto dalla popolazione contattando il numero unico 1500. Una conferma che questo genere di “sciacallaggio” approfitta anche dell’allarme sanitario e della psicosi legata questa forma simil-influenzale per cercare di compiere furti nelle case delle persone anziane e sole; ancora una volta, l’appello è di non cadere nella trappola e avvisare subito le forze dell’ordine.

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