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Martedì 22 settembre 2020

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Oltre 93 milioni di erogazioni sul territorio in quattro anni per la Fondazione Crc

Presentato il bilancio del mandato 2016-2020 alla vigilia del rinnovo del cda. Il presidente, Giandomenico Genta: “Il bilancio 2019 prevede il risultato migliore degli ultimi 11 anni: un’eredità preziosa che lasciamo a chi guiderà la Fondazione nel prossimo quadriennio”

La Guida - Oltre 93 milioni di erogazioni sul territorio in quattro anni per la Fondazione Crc

Cuneo – Oltre 93 milioni di euro di erogazioni sul territorio, che hanno garantito sostegno a 1650 soggetti, quasi 100 milioni se si aggiungono le erogazioni per progetti nazionali; investimenti a valore di mercato che superano 1,6 miliardi di euro, in crescita di oltre 50 milioni dal 2016; 35 progetti e 19 bandi promossi in media ogni anno; oltre 4.500 contributi assegnati, attraversobandi e sessioni erogative, a fronte di 7.200 richieste pervenute. Sono alcuni dei tanti dati contenuti nel Bilancio di mandato 2016-2020 della Fondazione CRC, presentato nella mattina di sabato 18 gennaio in un teatro Toselli gremito di autorità, rappresentanti degli enti locali e delle associazioni che operano nel territorio cuneese.

“Generare risorse, restituire energie” è il titolo scelto per il documento che fotografa la mole di lavoro realizzata negli ultimi quattro anni dalla Fondazione alla vigilia del rinnovo del consiglio di amministrazione e del consiglio generale, previsto per aprile prossimo.

Dopo i saluti istituzionali di Francesco Profumo(Presidente ACRI), Giovanni Quaglia(Presidente Associazione Piemontese delle Fondazioni), Federico Borgna (Presidente della Provincia di Cuneo) e Ferruccio Dardanello (Presidente della Camera di Commercio), la mattinata, è entrata nel vivo con le relazioni del presidente Giandomenico Genta e del direttore generale Andrea Silvestri, che hanno illustrato le principali sfide affrontate e sottolineato i più significativi risultati raggiunti nella gestione del patrimonio e nell’attività progettuale ed erogativa.

“Sono particolarmente contento di poter oggi annunciare che il bilancio 2019, chiuso a fine dicembre e che verrà approvato ad aprile, prevede il risultato migliore degli ultimi 11 anni: un’eredità preziosa che lasciamo a chi guiderà la Fondazione nel prossimo quadriennio – ha sottolineato Giandomenico Genta – Il documento presentato questa mattina racconta i risultati di quattro anni di un intenso lavoro di squadra, che ha coinvolto i consiglieri della Fondazione, il suo staff e l’intera comunità provinciale, con cui abbiamo saputo sviluppare un dialogo continuo e costruttivo, quattro anni di impegno davvero ricchi di attività e di risultati. Abbiamo investito su progetti innovativi e di qualità, capaci di rispondere alle istanze raccolte e questo ci ha permesso di creare nuove prospettive. Generare risorse, restituire energie – il titolo scelto per questo documento – sintetizza in maniera emblematica l’attività svolta e il percorso fatto”.

Il capitolo centrale del documento approfondisce i bandi e i progetti promossi dalla Fondazione, suddivisi in 7 filoni d’intervento: generare innovazione e sviluppo, promuovere una cultura per tutti, coltivare talenti, incrementare il benessere della comunità, sostenere le piccole realtà, aprire nuovi spazi e sviluppare strategie per il futuro.

“Dalla data di insediamento di questo Consiglio (18 aprile 2016) – ha sottolineato Genta – il totale degli investimenti a valore di mercato è incrementato significativamente. Siamo partiti da una previsione di erogazioni di 80 milioni di euro nel quadriennio e oggi possiamo comunicarvi di averlo ampiamente superato, raggiungendo l’importante somma di 93 milioni di euro. Contemporaneamente, abbiamo rivolto uno sguardo particolarmente attento agli investimenti con un impatto positivo per l’innovazione, l’infrastrutturazione del nostro Paese e la coesione sociale. Siamo stati sempre più moltiplicatori di risorse”

La mattinata è stata anche l’occasione per approfondire alcune sfide future della comunità, grazie all’intervento degli ospiti, moderati dalla giornalista televisiva Licia Colò. Carlo Borgomeo, presidente di Con i Bambini, partendo dall’esperienza del Fondo Nazionale per la lotta alla povertà educativa minorile, ha sottolineato come solo investendo sui bambini e sui giovani, il Paese si assicurerà un futuro migliore; Fabrizio Ferrando, manager commerciale della Cartiera Pirinoli s.c. di Roccavione, ha raccontato la vicenda dell’azienda che dal fallimento ha saputo diventare un esempio riconosciuto di economia circolare; Carolyn Christov-Bakargiev, direttore del Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea, ha immaginato come la cultura possa rappresentare una risorsa per la valorizzazione del territorio, oltre che una chiave di crescita civile; Andrea Lucchetta, ex campione di pallavolo, ha approfondito il valore dello sport per la crescita dei cittadini di domani e per l’inclusione delle persone con disabilità; Laura Orestano, CEO di SocialFare, ha sottolineato la centralità dell’innovazione sociale per la coesione e la crescita sostenibile delle nostre comunità.

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