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Domenica 8 dicembre 2019

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A Cuneo la cuffia contro l’alopecia da chemioterapia

La calotta refrigerante donata dall'Associazione Donna per Donna al Day Hospital Oncologico dell'ospedale Carle

La Guida - A Cuneo la cuffia contro l’alopecia da chemioterapia

Cuneo - Consegna cuffia Paxman

Cuneo – È stata consegnata oggi, giovedì 28 novembre, alla Struttura complessa di Oncologia dell’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, la nuova calotta refrigerante Paxman, donata dall’associazione Donna per Donna. In occasione dei vent’anni di fondazione, il sodalizio cuneese che affianca e supporta le donne operate di tumore al seno ha, infatti, voluto dotare la Breast Unit cittadina del dispositivo che aiuta a prevenire o a ridurre la perdita dei capelli conseguente la chemioterapia.

Nata nel Regno Unito, la cuffia Paxman è oggi presente in Italia in 60 esemplari e in Piemonte si trova soltanto all’ospedale Sant’Anna di Torino, ove viene utilizzata per i tumori ginecologici.
Il sistema utilizza una piccola unità refrigerante che pompa un liquido raffreddante attraverso una calotta isolante. Questa viene posizionata sulla testa del paziente mezz’ora prima del trattamento e deve poi essere tenuta in posizione per tutta la durata dell’infusione chemioterapica e anche dopo, per un tempo che varia in rapporto all’aggressività della terapia da 20 a 60, fino a 90 minuti. La temperatura del cuoio cappelluto viene così abbassata, per cui il flusso sanguigno viene rallentato, impedendo al cocktail farmacologico di entrare in contatto col bulbo pilifero del capello, causandone la distruzione.

Dovendo essere indossata per 2,5/3 ore consecutive e avendo una temperatura che oscilla tra i -3,5° e i -4°, la cuffia Paxman non sempre è ben tollerata dai pazienti con problemi di ipotermia e di dolori cervicali, tuttavia essa rappresenta un’opportunità per tutti coloro che vogliono evitare le pesanti conseguenze, soprattutto psicologiche, dell’alopecia. Secondo i dati europei, il presidio è, infatti, efficace in una percentuale del 90% per i pazienti trattati con i “taxani” (famiglia di farmaci antitumorali, ndr) e del 38% per quelli curati con le antracicline, per una media del 53% – 55% di successo per le donne affette da tumore al seno.

La spesa per l’acquisto del macchinario, ammontante a 35.000 euro, è stata sostenuta per la maggior parte dall’associazione Donna per Donna attraverso l’impiego di fondi propri, mentre 14.000 euro sono stati raccolti attraverso le donazioni di privati e di istituti di credito, quali la Fondazione Crc, la Banca di Caraglio, la Cassa rurale ed artigiana di Boves e la Bcc di Pianfei e Rocca de’ Baldi.

Un’ottantina l’anno sarebbero le donne in cura presso il Day Hospital Oncologico dell’ospedale Carle di Confreria, ove il Paxman è stato consegnato e ove sarà posizionato, che potranno potenzialmente beneficiarne.

Alla cerimonia di consegna del presidio erano presenti i vertici dell’Azienda ospedaliera cuneese –  il direttore generale Corrado Bedogni ed il direttore sanitario Monica Rebora -, il direttore della Struttura complessa di Oncologia dr. Marco Merlano, la responsabile della Breast Unit dr.ssa Ornella Garrone, la presidente dell’associazione Donna per Donna Ivana Pane e i finanziatori dell’intervento.

 

Cuneo - Cuffia Paxman

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