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Giovedì 21 novembre 2019

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Pendolari Cuneo-Torino segnalano la mancanza di posti sul treno

In particolare nella tratta Fossano-Cuneo, denunciano una condizione inaccettabile di sovraffollamento causa inadeguatezza delle carrozze

La Guida - Pendolari Cuneo-Torino segnalano la mancanza di posti sul treno

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del comitato Gruppo Pendolari Cuneo-Torino riguardante la segnalazione della problematica relativa al treno REG 22965 – Fossano – Ventimiglia

Alla cortese attenzione degli organi ed enti competenti,
in particolare dell’assessore regionale ai trasporti M. Gabusi, del direttore C. Paonessa dell’Agenzia Mobilità Piemontese e del direttore regionale di Trenitalia M. Della Monica.

il comitato Gruppo Pendolari della linea Cuneo-Torino vuole porre alla Vostra attenzione la problematica del treno REG 22965 Fossano-Ventimiglia. Ci sono giunte diverse segnalazioni e testimonianze di pendolari che utilizzano tale treno, in particolare nella tratta Fossano-Cuneo, che denunciano una condizione inaccettabile di sovraffollamento causa inadeguatezza del materiale utilizzato, il treno in questione, del tipo Minuetto, sembra essere stato ridotto per fornire materiale alla tratta Saluzzo-Savigliano. Il Minuetto in versione standard ci risulta debba essere composto da tre moduli: una testata motrice, una carrozza centrale e un’altra testata, così composto presenterebbe 146 posti a sedere e 200 in piedi per un totale di 346 posti, ma da circa 10 mesi la carrozza centrale non è più presente presentando solo le due testate, riducendo così i posti a disposizione di un terzo, se non di più, rispetto a quelli previsti prima della riduzione del materiale. Tale situazione induce vari problemi:

  1. Le persone che utilizzano tale treno sono sempre le stesse di 10 mesi fa, forse sono addirittura aumentate, quindi abbiamo una stima circa di 100-150 persone, minimo, fuori dal limite di capienza del treno.
  2. Tali persone pagano comunque un abbonamento per usufruire di un servizio, che in questo caso è inadeguato, tutti avrebbero diritto ad un posto a sedere.
  3. Il sovraffollamento causa problematiche di convivenza, genera arrabbiature e frustrazione tra i pendolari, che, come detto al punto 2, pagano un abbonamento per viaggiare come sardine, andando a creare stress aggiuntivo e peggiorando di fatto le condizioni di vita quotidiana di lavoratori e studenti.
  4. Il sovraffollamento crea situazioni di potenziale pericolo, ad esempio nel caso si verificasse un malore tra i passeggeri, cosa che diventa più probabile visti gli spazi inesistenti, sarebbe difficoltoso un intervento di primo soccorso. Inoltre cosa potrebbe succedere in caso di incidente o anche solo in caso di frenata improvvisa?Sicuramente un disastro di cui Voi sareste colpevoli e responsabili  in prima persona viste le condizioni di viaggio indotte.
  5. Si crea una situazione di precaria pubblica sicurezza, di assistenza e di controllo, il personale di bordo è praticamente impossibilitato ad adempiere il proprio lavoro in quanto non riesce a passare nel corridoio.
  6. Essendo un treno che arriva fino a Ventimiglia, potenzialmente può essere usato anche da passeggeri con valigie, non facili da sistemare, già vi sono problemi con gli zaini degli studenti, ciò crea ulteriore disagio non essendoci aree sufficienti per lo stivaggio dei bagagli.
  7. Riteniamo inoltre che, vista la situazione, non possano venir rispettati gli articoli 19, 21 e 23 sul diritto al trasporto, all’accessibilità e assistenza a bordo per le persone con disabilità o a mobilità ridotta citati nel Regolamento CE sui diritti e gli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario. In tale situazione come potrebbero essere garantiti?

A fronte dei punti citati, richiediamo quindi che il treno REG 22965 venga composto da materiale adeguato al numero di passeggeri che ne usufruiscono, per poter giungere ai propri luoghi di lavoro, studio o di vacanza, garantendone le condizioni migliori possibili sia in termini di comfort di viaggio che di sicurezza. La gente è stanca di dover viaggiare stipata come sardine in scatola e dover pagare anche un abbonamento per subire tali condizioni.

Vi ricordiamo inoltre che siamo in attesa di un vostro gentile riscontro alle questioni/segnalazioni citate nella nostra precedente lettera del 25/10 e ai punti esposti durante l’audizione del 23 settembre alla II Commissione Regionale, sarebbe cosa gradita e apprezzata riceverlo.

Ringraziamo per l’attenzione e restiamo a disposizione per eventuali incontri e confronti sulle problematiche sopra descritte

C. Menegon
Comitato Gruppo Pendolari linea Cuneo-Torino
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