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Mercoledì 13 novembre 2019

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51enne a processo con l’accusa di violenza sessuale

Si è aperto oggi (mercoledì 16 ottobre) al Tribunale di Cuneo il processo a carico di D.L.. Avrebbe picchiato e violentato la donna con cui conviveva

La Guida - 51enne a processo con l’accusa di violenza sessuale

Cuneo – In un momento difficile della loro vita avevano deciso di unire le risorse per andare avanti. Lei, una signora cuneese senza un alloggio ma titolare di pensione, aveva accettato l’invito di un amico a trasferirsi nel suo alloggio di Borgo San Dalmazzo. Un’amicizia che si era trasformata in convivenza per superare una situazione delicata anche per via del fatto che entrambi erano seguiti dai servizi sociali per la loro dipendenza da alcol. Nella notte del 30 agosto però l’uomo l’avrebbe riempita di botte, calci e pugni al viso e su tutto il corpo e l’avrebbe violentata. E proprio con l’accusa di violenza sessuale si è aperto oggi (mercoledì 16 ottobre) al Tribunale di Cuneo il processo a carico di D.L. 51enne di Borgo San Dalmazzo.

In aula sono stati ascoltati tutti i testi dell’accusa a partire dal figlio della donna, che proprio la mattina seguente alla violenza venne raggiunto a casa dalla madre e che ascoltò il suo racconto di quella notte da incubo. Fu lui a portare la madre in ospedale per le cure. Dopo qualche giorno fu presa in carico dai servizi sociali che le trovarono una sistemazione in una comunità fuori Cuneo.

“Era ancora molto scossa e spaventata – ha riferito in udienza l’assistente sociale che si occupò della donna – a distanza di una settimana dall’accaduto ancora faticava a salire le scale”. Nel corso dell’udienza è stato ascoltato anche il fratello dell’imputato, anch’egli residente a Borgo San Dalmazzo, che incontrò la donna il 25 settembre a Borgo. “Doveva andare dal medico ma non lo aveva trovato e ci siamo fermati a parlare al bar – ha dichiarato D.F. ai giudici – mi ha detto delle botte e della violenza. Poi ho visto che non stava bene e le ho proposto di venire a casa mia per riposarsi. Faticava a camminare e quando siamo arrivati a casa ho chiamato il 118 che l’ha portata all’ospedale”.

L’udienza è stata aggiornata al 29 gennaio prossimo per le conclusioni delle parti e per la sentenza.

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