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Mercoledì 13 novembre 2019

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Piscina comunale chiusa a Mondovì, siglata l’intesa per i lavoratori

Dopo mesi di grave incertezza per gli aspetti occupazionali, firmato l'accordo in Comune per cercare tutele

La Guida - Piscina comunale chiusa a Mondovì, siglata l’intesa per i lavoratori

Mondovì – La vicenda della piscina comunale di Mondovì, chiusa da mesi con la grave incertezza occupazionale per 25 lavoratori, fa segnare una svolta, grazie all’intesa firmata ieri (mercoledì 9 ottobre) in Comune, con l’accordo di tutela per quegli addetti. L’intesa conclude una vertenza avviata dal Nidil Cgil (il sindacato che nell’organizzazione si occupa di lavoratori atipici e nuove forme contrattuali) all’indomani della chiusura dell’impianto.
Ecco ciò che prevede l’accordo, come spiega la segretaria generale Nidil Cgil Cuneo, Sophia Livingstone: “L’impegno della amministrazione comunale a inserire nel bando di assegnazione dell’appalto una specifica clausola che preveda l’obbligo per il nuovo gestore all’assunzione dei lavoratori prima occupati presso lo Sporting Verona, precedente gestore. Le assunzioni dovranno essere fatte applicando i contratti nazionali firmati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e realizzando per le figure che ne hanno titolo l’assunzione come lavoratori dipendenti (con lo Sporting non è stato così e a causa di questo nessun lavoratore può ora utilizzare la disoccupazione o altri ammortizzatori sociali, oltre ai danni economici subiti negli anni). L’impegno del Comune a verificare possibile ricollocazione dei lavoratori in altre realtà. L’impegno del Comune a realizzare progetti di lavoro di pubblica utilità e cantieri di lavoro aumentandone il numero per fornire ai disoccupati opportunità di lavoro, applicando la legge regionale. L’impegno del Comune ad agire fattivamente per ottenere dal vecchio gestore il pagamento delle quattro mensilità non corrisposte per i mesi in cui erano dovute. L’impegno del Comune, per i lavoratori residenti, a considerare il reddito Isee 2019 ai fini di un eventuale accesso alle tariffe Irpef e Tari agevolate così come previsto dall’accordo a suo tempo sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil”.
Ci saranno ancora incontri tra le parti, ma intanto Nidil Cgil dà un giudizio positivo sull’intesa, in quanto “prevede le riassunzioni alla riapertura della piscina per i 25 lavoratori, la realizzazione di progetti di pubblica utilità e cantieri di lavoro che potranno sopperire almeno parzialmente alla mancanza di lavoro e reddito almeno per i lavoratori con un basso reddito Isee, l’applicazione di una riduzione di tasse e tariffe prendendo in considerazione l’Isee 2019 per i lavoratori della piscina che ne abbiano diritto in base agli accordi sindacali. Inoltre è molto importante che nel bando si pretenda una corretta applicazione delle leggi sulla attribuzione dell’inquadramento contrattuale dei futuri assunti, ciò eviterà situazioni incresciose come quelle verificatesi con la precedente gestione (lavoratori assunti con partite iva a cui spettava il contratto di lavoro subordinato). Continua intanto la vertenza con Sporting Verona da parte di Nidil Cgil per il recupero crediti e per il recupero delle somme non corrisposte a causa dell’errata posizione contrattuale applicata. L’accordo odierno dimostra che con l’impegno dei lavoratori, la loro organizzazione e l’impegno delle istituzioni e del sindacato è possibile affrontare situazioni molto complicate nel campo del precariato ottenendo risultati importanti”.

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