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Venerdì 10 aprile 2020

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Borgna per l’Asti-Cuneo a Roma

Incontra il ministro dei trasporti e delle infrastrutture Paola De Micheli dopo aver parlato con i parlamentari cuneesi

La Guida - Borgna per l’Asti-Cuneo a Roma

Cuneo – La Provincia di Cuneo è la quarta in Italia per estensione territoriale, la seconda per numero di Comuni e la ventinovesima come numero di abitanti. Il suo territorio è all’80% è montano con 3.227 km di strade provinciali. Conta 25.643 studenti, più di 80 edifici scolastici. Di conseguenza le spese per sgombero neve sulle strade e di riscaldamento per le scuole sono ampiamente superiori rispetto ad altre provincie. Eppure essere virtuosi non paga perché è terz’ultima tra le province italiane come trasferimenti statali dopo Biella e Vibo Valentia.

I dati li dà il presidente della Provincia Federico Borgna nell’incontro tenuto ieri con i parlamentari cuneesi e la neo ministra alla Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone. La ministra monregalese era assente come Giorgio Bergesio, Marco Perosino, Flavio Gastaldi e Chiara Gribaudo. Presenti soltanto il senatore Mino Taricco e i deputati Monica Ciaburro e Enrico Costa.

Per un complesso meccanismo del decreto del Ministero degli Interni del marzo scorso era Salvini, la Granda è notevolmente danneggiata rispetto alle altre 76 province delle Regioni a statuto ordinario: 1.156.581 euro (su un totale di 250 milioni) perché il criterio adottato assegna maggiori risorse agli enti che hanno ridotto maggiormente le spese per strade e scuole. Quindi chi, come Cuneo, è riuscito ugualmente a far fronte alla situazione, con avanzi di gestione e contributi della Regione, è stato fortemente penalizzato. “Per questo motivo – ha ribadito Borgna – serve un’azione politica forte che modifichi i parametri di riferimento soprattutto per le prossime annualità perché il criterio di riparto non tiene conto dei chilometri di strade e del numero delle scuole con un delta tra la spesa 2016-2017 (anni particolarmente nevosi) e la media di altri periodi”.

Si è parlato poi delle carenze della provincia a partire dalla situazione dell’autostrada Asti-Cuneo, del raddoppio del tunnel di Tenda tra Italia e Francia, del raddoppio della linea ferroviaria Cuneo-Fossano e la revisione del trattato internazionale sulla linea Cuneo-Ventimiglia-Nizza per rilanciarla anche con il transito dei treni merci verso la Francia, oltre all’annosa vicenda della variante di Demonte in valle Stura e più in generale alle condizioni delle strade provinciali.

Proprio sull’Asti-Cuneo Borgna oggi incontrerà a Roma il neo ministro dei trasporti e delle infrastrutture Paola De Micheli, che ieri ha ricevuto la visita della parlamentare borgarina Chiara Gribaudo. “Al ministro – dice la Gribaudo –  ho chiesto tempi brevi e un confronto sinergico con il territorio, e lei mi ha garantito di voler realizzare l’opera nel più breve tempo possibile: sta lavorando perché venga messo in atto il piano che garantisca i tempi più brevi e i minori costi per la collettività”.

Chiara Gribaudo e il ministro Paola De Micheli

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