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Domenica 20 ottobre 2019

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Una lapide per la strage del Viadotto

Sarà sistemata in ricordo della fucilazione di otto civili avvenuta il 26 aprile 1945

La Guida - Una lapide per la strage del Viadotto

Cuneo – Mercoledì 18 settembre alle ore 17 sarà inaugurata una targa commemorativa per ricordare l’eccidio del 26 aprile 1945, quando otto civili, di cui sei ebrei, vennero fucilati dai militi della Brigata nera sotto le arcate del “Viadotto Littorio”, l’attuale Viadotto Soleri. Il Comune di Cuneo ha voluto ricordare, attraverso la posa di una targa commemorativa sotto il ponte tra la strada e la quinta arcata del ponte dove avvenne la fucilazione, questa tragedia nei giorni della Liberazione.

Scrive la nota preparata dall’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo: “I giorni precedenti la Liberazione erano stati segnati da eventi frenetici tra le file dei nazifascisti: riunioni convulse in Prefettura, roghi di documenti compromettenti, la fuga ignominiosa di circa duecento fascisti, tra cui i maggiorenti della RSI cuneese: il Prefetto Galardo, il questore Bonati, il federale Ronza, il podestà Cajani, il comandante della Guarda nazionale repubblicana Bassani, insieme a molti membri dell’Ufficio politico investigativo. Poi, con il precipitare della situazione e la percezione della sconfitta, il dilagare della vendetta cieca da parte degli sgherri dell’Upi: la mattina del 25 aprile, dietro al muro del Cimitero urbano, la prima fucilazione indiscriminata di 5 detenuti, prelevati dalle celle della Leutrum, e, a seguire, mentre in Città già fervevano i preparativi dell’insurrezione, la strage del Viadotto. Sei ebrei arrivati da Saint Martin de Vésubie (Herman Moshe Herz Epelbaum e Bernard Futtermann Bernard di Varsavia, Marcel Futtermann di Parigi,  Georges Joseph di Lussemburgo, Hugo Korbel e Siegfried Schwarz di Vienna), catturati in seguito a una spiata tra Cervasca e Cornaletto di Demonte, vengono trascinati insieme al partigiano istriano Francesco Terrazzani (nome di battaglia Rubro) e all’operaio Biagio Michele Giordano, appena ventunenne, sotto la quinta arcata del ponte e lì fucilati da alcuni militi della Brigata Nera”. La targa si aggiunge così a quelle che dalla fine della guerra ad oggi compaiono nelle vie di Cuneo, che è medaglia d’oro al valore civile.

La targa sarà piazzata sabato e inaugurata ufficialemnte il 18 con interventi di Gigi Garelli, direttore Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo Dante Livio Bianco, Franco Revelli, rappresentante Anpi Cuneo, Joëlle Hansel, directrice de programme au Collège international de philosophi di Paris e il saluto del sindaco di Cuneo, Federico Borgna. Ci si sposterà poi al Museo Casa Galimberti in piazza Galimberti 6 per la proiezione di fotografie e documenti. 

Ecco il percorso per raggiungere il luogo dello scoprimento della targa:

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