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Lunedì 23 settembre 2019

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In arrivo la 5ª edizione di “TOdays” a Torino

Un weekend di grande musica a Barriera di Milano nel superfestival diretto da Gianluca Gozzi

La Guida - In arrivo la 5ª edizione di “TOdays” a Torino
I "Ride"

I “Ride”

Torino – Fino a qualche tempo fa, il quartiere di “Barriera di Milano” a Torino era sinonimo di degrado: già zona operaia di notevole importanza per la presenza di numerose aziende, con le trasformazioni subite dall’industria torinese (e un po’ da tutta l’industria fordista, in Italia e non solo) aveva tristemente perso la sua identità. Ora, per fortuna, un massiccio lavoro di riconversione e riqualificazione sta trasformando questa zona in una dei luoghi più interessanti e stimolanti del capoluogo piemontese. Ecco, quindi, centri commerciali, un museo di arte contemporanea bellissimo (il Museo Ettore Fico), spazi restaurati sedi di locali trendy, gallerie d’arte ma anche un “Centro di Arte Innovazione e Ricerca” in via di allestimento (PLARTWO).

Per la quinta volta questo quartiere/laboratorio è sede di uno dei più importanti festival musicali italiani, il “TOdays”, che quest’anno si terrà dal 23 al 25 agosto. Una tre-giorni decisamente intrigante che, come scrive il suo intraprendente direttore Gianluca Gozzi, “racconta le città del mondo a Torino e Torino, a sua volta, al mondo intero rendendo centrali quelle musiche di confine e quei luoghi di periferia dove incontrarsi e dove incontrare, dove trovare romantiche memorie e contemporanee suggestioni in concerti di assoluta eccellenza internazionale, scambiare esperienze in momenti di formazione, scoprire produzioni originali ed eventi esclusivi, divenendo cassa di risonanza dei linguaggi della musica e delle sue diverse contaminazioni con le altre forme dell’arte”.

I due luoghi principali per la musica dal vivo sono: dalle 18 alle 23.30 il parco dello Spazio 211 (locale storico per la musica dal vivo, baluardo culturale del quartiere da sempre), in via Cigna 211 appunto, e poi, dalle 23 alle 4 del mattino, la non troppo distante Ex Fabbrica INCET (via Cigna 96), ovvero l’Industria Nazionale Cavi Elettrici Torino, fondata nel 1888 dai fratelli Tedeschi, antenati di Carla e Valeria Bruni Tedeschi.

Venerdì 23 agosto le danze iniziano con Bob Mould (alle 18), ovvero colui che fu per molti anni il cantante e il chitarrista di una delle band punk più importanti di tutti i tempi, gli americani Hüsker Dü. Si continua con i Deerhunter (ore 19,15), uno dei nomi di punta dell’indie-rock statunitense, e con gli inglesi Spiritualized (ore 20,35), storica formazione dello shoegaze e dello space rock neopsichedelico. Alle 22 è invece il turno dei Ride, gruppo di Oxford che a inizio anni Novanta pubblicò per la Creation Records tre album fondamentali come “Nowhere”, “Going Blank Again” e “Carnival of Light”. La serata all’Ex INCET inizia (alle 23) con gli argentini Chancha Via Circuito, strepitosi esponenti della cosiddetta “cumbia digital”, i quali mescolano folk argentino, suoni andini e latini con elettronica e ambient, costruendo paesaggi visionari e atmosfere ipnotiche di grande impatto. A mezzanotte ancora elettronica sudamericana con i fascinosi peruviani Dengue Dengue Dengue, per poi concludere con i dj set di due nomi importanti dell’underground europeo: il tedesco Wolf Müller aka Bufimane l’olandese Olf Van Elden alias Interstellar Funk.

Chancha Via Circuito

Chancha Via Circuito

Sabato 24 agosto si comincia allo Spazio 211 con la soul music del cantautore francese Adam Naas (ore 18) e con gli One True Pairing (ore 19,35), il nuovo progetto di Tom Fleming, ex leader degli indie-rockers inglesi Wild Beasts (scioltisi nel 2017). Alle 20.35 è il turno di uno dei momenti più importanti del festival, ovvero l’esibizione dei Low, la celebre band slowcore del Minnesota, autrice tra l’altro di uno dei migliori album del 2018: “Double Negative”, uscito per la storica etichetta Sub Pop. Alle 22, infine, arriva il cantautore folk-soul irlandese Hozier, diventato celeberrimo col singolo “Take Me To The Church”. La notte all’Ex INCET vede invece protagonisti prima la londinese Cinematic Orchestra con il suo fortunato intreccio tra jazz, elettronica e modern classical  (ricordate il pezzo “To Build A Home” con la voce di Patrick Watson?) e, dopo le 2,  The Art of What?!, il nuovo progetto di JJ Jeczalik e Gary Langan, cofondatori degli Art of Noise, acclamata band synth-pop anni Ottanta, nonché collaboratori – il primo – di Kate Bush, Pet Shop Boys e Frankie Goes To Hollywood e – il secondo – di Buggles (“Video Killed The Radio Stars”), Scritti Politti, Spandau Ballet e Queen(“Bohemian Rapsody”).

Low

Low

Domenica 25 agosto la musica riprende alle 16, al Parco Peccei (via Cigna 136) dove un tempo c’erano le officine Iveco-Telai. Ad aprire le danze sono gli Sleaford Mods, il duo di electronic punk di Nottingham diventato famoso per l’approccio allo stesso tempo minimalista e abrasivo, fortemente politico e soprattutto per lo strepitoso pezzo “Tied Up In Nottz” (2014). Si continua allo Spazio 211, alle 18, con l’electropop degli australiani Parcels, per poi continuare alle 19.15 con l’indie-pop dei belgi Balthazare alle 20.35 niente meno che con Johnny Marr, mitico chitarrista e cofondatore degli Smiths. La serata nel parco di via Cigna 211 si conclude con Jarvis Cocker, già cantante di una delle band più importanti del brit-pop anni Novanta, i Pulp.  Gran finale, da mezzanotte in poi all’Ex INCET, con l’imperdibile pianista tedesco Nils Frahm e la sua musica di grande effetto in bilico tra ambient, modern classical e elettronica.

Johnny Marr (The Smiths)

Johnny Marr (The Smiths)

Nils Frahm

Nils Frahm

Non si può dimenticare, però, anche “TOLAB”, il progetto dedicato alla formazione e all’innovazione realizzato dal festival insieme alla Compagnia di San Paolo. Si svolgerà al pomeriggio, tra le 14 e le 18, in vari spazi (la Galleria d’arte “Gagliardi e Domke” che si trova nelle ex acciaierie di Barriera di Milano, gli Arca Studios presso i Docks Dora e il Mercato Centrale Torino a Porta Palazzo). Come dice il programma, “per tre giorni opinion maker, giovani artisti, sperimentatori, produttori di talenti, giornalisti, nuovi designer del terzo millennio e visionari dell’oggi percorreranno strade innovative, muovendosi trasversalmente fra i differenti linguaggi in campo musicale, artistico, culturale e sociale, per raccontare storie e scambiarsi esperienze in momenti di formazione, discutere sui temi legati all’evoluzione della musica, della tecnologia, della sostenibilità, della cultura e delle professionalità ad essa legate”.

 Per informazioni e biglietti, il sito da visitare è www.todaysfestival.com.

 

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