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Domenica 18 agosto 2019

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Gli industriali sentono meno forte la crisi, ma chiedono credito

Indicatori positivi nell'indagine congiunturale tra le aziende e iniziative di marketing associativo per la crescita

La Guida - Gli industriali sentono meno forte la crisi, ma chiedono credito

Cuneo – Andamento positivo nel “sentiment” delle imprese industriali della Granda: l’indagine congiunturale di previsione per il terzo trimestre, condotta da Confindustria Cuneo tra 300 aziende associate e presentata oggi (venerdì 19 luglio), mette in evidenza un clima di maggiore fiducia rispetto ai mesi scorsi, per gli operatori economici della manifattura e – ancora di più – dei servizi. Un trend positivo che continua, con i trimestri precedenti, che riguarda anche l’occupazione (cassa integrazione a livelli pre-crisi, assicurano i vertici dell’associazione) e che si concentra soprattutto sull’export, vera forza delle imprese, non solo cuneesi. “Finché non cambiano le politiche i consumi interni rimangono al palo – sottolinea il presidente Mauro Gola – e abbiamo ricordato al governo l’importanza di agire sul cuneo fiscale e sulla detassazione completa dei premi alla redditività”.
Tra i comparti, clima positivo per alimentari, meccanica, edilizia e cartaria-grafica, mentre segnano il passo chimica e gomma plastica, minerali non metalliferi e manifatturiere varie. Fortemente in positivo, anche con qualche sorpresa, il settore dei servizi: il saldo tra ottimisti e pessimisti segna un balzo sia per attività e nuovi ordini (quasi al 20%), sia per redditività, ma soprattutto per l’occupazione: 22,6% a favore oltre un’azienda su quattro nel campione considerato pensa di assumere, di inserire nuove persone nell’organico aziendale.
Competenze che non sempre si trovano, anzi: la difficoltà a reperire lavoratori specializzati, figure tecniche e operatori “skillati” sembra essere uno dei problemi più gravi per le realtà industriali della Granda. Altro campanello d’allarme, meno strutturale ma ugualmente preoccupante e certamente trasversale riguarda il credito: l’andamento generale e le diffidenze sui mercati finanziari si traducono in difficoltà per le imprese nell’ottenere capitali utili agli investimenti e alla crescita.
Nell’incontro è stato presentato anche il primo appuntamento di Agorà, il 25 settembre ad Alba: un incontro tra cento aziende associate per fare business insieme, per confrontarsi e creare opportunità all’interno della “famiglia di Confindustria Cuneo”, per favorire l’interazione e la collaborazione tra aziende sullo stesso territorio, che però non si conoscono abbastanza.
L’iniziativa rientra nel marketing associativo di Confindustria Cuneo, che rispetto alle altre “territoriali” sta vivendo una fase di crescita superiore alle medie del sistema confindustriale: cento aziende associate in più nel 2018, circa 70 in più in questi mesi del 2019. “Il punto di forza di questa crescita – afferma la direttrice Giuliana Cirio – è il cambio di ruolo, da puro sindacato con la difesa degli interessi delle imprese a un’associazione che è partner delle aziende, con servizi e aiuto allo sviluppo, dalle iniziative B2b alle fiere e all’internazionalizzazione, fino a un servizio gratuito come Unimpiego per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.

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