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Lunedì 16 settembre 2019

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Bomba da 500 libbre nella caserma di Fossano

L'ordigno, risalente alla Seconda guerra mondiale, sarà disinnescato domenica 19 maggio, con l'evacuazione di circa 300 famiglie

La Guida - Bomba da 500 libbre nella caserma di Fossano

Fossano – Per 75 anni militari e civili hanno dormito sonni tranquilli, ignari del pericolo che si celava nelle viscere del terreno, appena sotto i loro piedi: un ordigno inesploso della Seconda guerra mondiale è stato rinvenuto nei giorni scorsi all’interno della caserma intitolata al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, in via Centallo n. 4 a Fossano.
La bomba, di fabbricazione americana, del rilevante peso di 500 libbre (equivalenti a 226,8 chilogrammi), sarebbe stata sganciata da un aereo durante un bombardamento presumibilmente avvenuto nell’estate del 1944 e sarebbe tutt’ora attiva e potenzialmente pericolosa.
Per lungo tempo occupata dalla scuola allievi Carabinieri, dalla fine del 2016 la caserma Dalla Chiesa accoglie il 32° Reggimento Genio Guastatori, reparto alle dipendenze della Brigata Alpina Taurinense, ironia della sorte specializzato proprio nella bonifica da residuati bellici e che si ritroverà adesso ad operare in casa propria.
Dovendo essere realizzati lavori di consolidamento della struttura, nelle scorse settimane sul sito fossanese, durante il Secondo conflitto mondiale destinato a polverificio, e quindi oggetto di pesanti bombardamenti, è stata effettuata una ricerca preventiva di ordigni che ha dato esito positivo, con il rinvenimento della bomba da 500 libbre suddetta.
Per disattivare l’armamento è stata studiata nei dettagli e pianificata un’operazione di disinnesco che si terrà domenica 19 maggio, a partire dalle 7,30, che coinvolgerà una quindicina di militari e artificieri, cui si aggiungeranno le Forze dell’Ordine preposte a vigilare sul rispetto delle misure prese per salvaguardare l’incolumità della popolazione. Allo scopo saranno, infatti, istituite due aree off-limits: una zona di evacuazione, nei primi 400 metri dall’ordigno, dalla quale saranno allontanate le circa 300 famiglie residenti, e una seconda fascia nel raggio di 1850 metri dal centro della bomba, all’interno della quale occorrerà restare chiusi in casa e non si potrà sostare all’aperto. Sospesa anche la circolazione veicolare e interdetto il sorvolo aereo.
L’operazione è una delle più complesse realizzate dal 32° Reggimento Genio Guastatori, che effettua una media di quattro interventi di bonifica a settimana sul territorio di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, ma generalmente su residuati bellici di minori dimensioni, come bombe a mano. Ordigni aerei di tale portata sono stati disinnescati a Torino, presso il Lingotto il 27 maggio del 2018 e presso l’aeroporto di Caselle, il 15 gennaio scorso, nonché a Valenza, sotto il ponte di ferro sul Po, il 20 gennaio sempre del 2019.

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