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Lunedì 19 agosto 2019

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Asti-Cuneo, impossibili i cantieri per l’estate

Da Strasburgo Chiara Gribaudo e il presidente della Provincia Borgna hanno verificato che "se non si torna alla proposta Delrio non si potrà iniziare"

La Guida - Asti-Cuneo, impossibili i cantieri per l’estate

Cuneo – È impossibile che i cantieri dell’Asti-Cuneo possano iniziare per l’estate come prospettato dal ministro Toninelli e dal premier Conte. Lo confermano la parlamentare del Pd Chiara Gribaudo e il presidente della Provincia e sindaco di Cuneo Federico Borgna dalla Sala Stampa del Parlamento europeo dove hanno incontrato le istituzioni europee con l’eurodeputato Daniele Viotti, per chiedere lumi sulle dichiarazioni del ministro Toninelli, a proposito della A33.

“La verità è che non c’è nessun cantiere pronto a partire sull’Asti-Cuneo, nessuna autorizzazione firmata, ma solo un’interlocuzione aperta: Toninelli si è infilato nel limbo delle trattative per cambiare l’accordo di cross financing e nessuno, nemmeno a Strasburgo, ha idea di quanto ci vorrà per uscirne. L’unico risultato certo è quello di aver bloccato tutto: i cantieri con il progetto di Delrio potevano partire nel 2018, mentre adesso non apriranno mai entro l’estate come promesso dal ministro delle infrastrutture e dal premier Conte nella loro comparsata nella Granda. Oggi è il 16 aprile: vedere un operaio a Cherasco prima del 21 giugno sarà letteralmente impossibile, a meno che non si torni alla soluzione precedente”.
Continua la deputata dem: “Questa attesa prolungata di oltre un mese ci fa credere che i nostri sospetti fossero fondati, e nell’incontro ci sono state confermate delle perplessità: aumentare il valore di subentro, che supererebbe gli 800 milioni di euro, non tutelerebbe la concorrenza nel settore autostradale. Il vive ministro Rixi l’altro giorno ha detto di essere favorevole all’accordo raggiunto da Delrio: potrebbe far venire Toninelli a più miti consigli e riprendere in mano la proroga già concessa che consentiva quasi 400 milioni di euro di finanziamento. Noi lo faremo sicuramente: presenteremo una doppia interrogazione, Daniele Viotti alla Commissione e io al ministro Toninelli, per chiedere a che punto sia la documentazione necessaria, che al Cipe era totalmente assente. Vorrei che il Ministro si fermasse, portasse al Cipe il progetto Delrio e facesse partire i cantieri il prima possibile”.

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