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Mercoledì 25 maggio 2022

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Vietato il campeggio libero in Piemonte

Lo prevede una nuova legge regionale. Per i trasgressori sanzioni da 250 a 1.000 euro

La Guida - Vietato il campeggio libero in Piemonte

Cuneo – State programmando un fine settimana o una vacanza in tenda in montagna? Rinunciateci. Da fine febbraio, in Piemonte, “non è ammesso in nessuna forma il campeggio libero”. A vietarlo e la nuova legge regionale “Disciplina dei complessi ricettivi all’aperto e del turismo itinerante” (art. 10, Lr 5/2019). Chi viola la norma rischia una sanzione da 250 a 1000 euro.
Il provvedimento aggiorna la legge finora in vigore, risalente al 1979, che consentiva, dove non ci sono posti in campeggio autorizzati, di mettere la tenda o il camper per un tempo non eccedente le 48 ore.
Il provvedimento ha scritto la Regione: “Armonizza il contesto legislativo piemontese, rendendolo più coerente e completo, nonché più vicino alle esigenze del mercato turistico nazionale e internazionale” e, come si legge tra i punti elencati nell’art. 1 “Finalità” vuole “incentivare il turismo itinerante per vivere la vacanza a stretto contatto con la natura e la cultura dei luoghi visitati, lontani dalle destinazioni di massa e dal turismo stanziale”.
La legge però, in contrasto con i suoi principi, prevede il divieto di campeggio libero – che avrebbe in alcuni posti e a determinate condizioni le sue buone ragioni – e non contempla neppure il bivacco, in altre parole la possibilità di piazzare la tenda la sera e di smontarla il mattino. Una norma per esempio che viene applicata in Valle d’Aosta (sopra i 2.500 m) o nei parchi nazionali francesi.
Tra le principali novità positive introdotte nella legge vi sono la definizione di “turismo itinerante” e di “garden sharing”, categorie finora assenti. Per la prima sono state previste in particolare tre categorie: le aree sosta attrezzate, le aree camper service – piazzole allestite presso campeggi o villaggi turistici o in aree di servizio – e i punti sosta, destinati al parcheggio dove sono consentiti la sosta e il pernottamento senza servizi aggiuntivi. Il secondo, nato da una start up italiana sviluppatasi recentemente, viene definito in legge come nuova possibilità ricettiva che consente a soggetti privati di mettere a disposizione dei turisti provvisti di mezzi propri spazi o aree verdi ed eventuali allestimenti fissi o mobili (tende o bungalow).
Ora per l’attuazione di diversi aspetti della legge occorrerà aspettare la pubblicazione, prevista entro fine agosto, del regolamento redatto dalla Regione in seguito tavoli di lavoro con le associazioni di categoria. Un’occasione in cui gli uffici regionali che hanno seguito l’iter legislativo, a seguito della nostra richiesta di chiarimenti riguardo il campeggio in montagna hanno dichiarato: “la questione verrà sottoposta alle associazioni di categoria perché il campeggio libero in quota è ovviamente una situazione diversa che dovremo in qualche modo tutelare”. Il minimo che ci si aspetta da una regione che ospita la Ferrino, azienda tra le più antiche e leader nella produzione di tende, e in cui l’assessora al turismo Antonella Parigi nella sua presentazione istituzionale dichiara “dieci anni di scoutismo” che hanno contribuito alla sua personale formazione.

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