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"MXXI Moltitudini raccolte" in San Francesco

S'inaugura oggi, giovedì 16 novembre, alla presenza del presidente del Senato Pietro Grasso, la mostra antologica di Corrado Ambrogio

"MXXI Moltitudini raccolte" in San Francesco

Cuneo - “MXXI. Moltitudini raccolte” la mostra antologica di Corrado Ambrogio viene inaugurata questa sera, giovedì 16 novembre alle ore 17 nel complesso monumentale di San Francesco. Avrà un ospite d’eccezione, la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato Pietro Grasso che sarà in San Francesco su invito del sindaco Federico Borgna, dopo la presentazione del suo libro a Scrittorincittà.
All’inaugurazione interverranno con il direttore de La Guida Ezio Bernardi, l’artista Corrado Ambrogio, la scrittrice Laura Pariani, il sindaco Borgna e l’assessore alla cultura Cristina Clerico, e il presidente della Fondazione Crc, Giandomenico Genta.
Nella navata centrale del complesso monumentale di San Francesco uno spettacolare colpo d’occhio accoglie il visitatore di “MXXI. Moltitudini raccolte”, l’esposizione che raccoglie una trentina di opere di Corrado Ambrogio. Sono forme stilizzate che vengono da materiali e strumenti del lavoro  quotidiano che l’artista ha piegato con la sua immaginazione ridando loro nuova affascinante vita. Sono opere che invitano a un’interazione col pubblico. Raccontano di moltitudini che portano sulle proprie spalle le sofferenze di popoli e individui, dunque interpellano chi avvicina queste installazioni. Le cappelle della chiesa di San Francesco si trasformano in spazi espositivi, scenografie suggestive per le opere.
“La foresta degli uomini armati” si dispiega lungo l’intera navata centrale, è un esempio di questa affascinante estetica della suggestione. Un intero “esercito” schierato, composto da centinaia di elementi metallici da cui il pubblico può lasciarsi suggestionare per ricostruire un ideale viaggio nella memoria e nell’immaginazione. “Migranti. Viaggio verso un luogo senza nome” è un’altra installazione che rimanda nel titolo come nel materiale alle rotte mediterranee, ai tanti viaggi della speranza che hanno attraversato il mondo di ieri e di oggi e di cui spesso rimangono solo brandelli di vestiti. Ancora abbigliamento per “Shoah”. Titolo inequivocabile, ma in quelle calzature oggi si riverberano anche i passi di chi soffre sotto il peso delle oppressioni politiche, delle guerre silenziose e dimenticate disperse in ogni angolo del mondo. L’esplosione di “Gabbia” racconta di esistenze che in uno slancio verticale cercano spazio per ritrovare la propria dignità. Anche altre opere dai titoli meno “impegnativi” come “Fenicotteri”, “Ciclisti” o “Concistoro” conservano il fascino di una vita che riemerge  nelle “cose” ritrovate e ricomposte a raccontare di uomini in ricerca, di esperienze aperte verso il futuro. Accanto alle opere nella mostra sono esposti anche i disegni preparatori che hanno portato alla realizzazione delle grandi installazioni.
Al termine dell’inaugurazione si tiene un buffet nel chiostro del Museo, offerto dalla Fondazione Crc,  che con la Fondazione Crt ha finanziato la mostra organizzata e curata dalle associazioni Grandarte e Amici Case del Cuore con il Comune di Cuneo e la collaborazione de La Guida. La mostra è visitabile con ingresso gratuito fino al 7 gennaio dal martedì alla domenica dalle 15,30 alle 18,30.

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