Cronaca
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Riapre il cantiere del "Tenda bis"

Conclusi i rilievi irripetibili, è arrivata l'autorizzazione a togliere i sigilli da parte del procuratore Francesca Nanni

Foto d'archivio

Il procuratore capo Francesca Nanni ha autorizzato la riapertura del cantiere del colle di Tenda bis, sequestrato lo scorso 24 maggio per le indagini circa la realizzazione dell'opera viaria tra Italia e Francia. Conclusi i rilievi non ripetibili, dopo soli due mesi e mezzo si potranno così togliere i sigilli, ma per la ripresa dei lavori occorrerà attendere alcune settimane, soprattutto per consentire di riassumere gli operai, tutti licenziati.

L'Anas dovrà risolvere tre criticità: realizzare un muro di contenimento (quello già realizzato, secondo l'accusa, non è stato costruito tenendo conto delle misure di sicurezza necessarie), i vuoti in calotta della galleria e le perdite d'acqua all'interno del tunnel. L'Anas, quale committente, dovrà decidere come far ripartire i lavori, ovvero se affidare il cantiere ancora alla Ati guidata da Grandi lavori Finconsit, al centro dell'inchiesta, o se procedere con una soluzione alternativa. L'inchiesta proseguirà, ma intanto il cantiere protrà riaprire sia sul fronte italiano, sia su quello francese.

Parole chiave: procura di Cuneo (1), Francesca Nanni (1), Colle di Tenda (9), sequestro (27)
Riapre il cantiere del "Tenda bis"
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